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mercoledì 6 dicembre 2017

45 anniversario ASD

Sabato 2 Dicembre si e' svolta l'usuale cena di fine anno per le societa' ciclistiche Sant'Angioline: ASD Sant'Angelo Edilferramenta e Pedale Sant'Angiolino OgTM.
A maggior ragione, essendo il 45esimo anno dalla fondazione della societa', sono stati fatti alcuni bilanci della stagione trascorsa, che ha visto l'associazione contribuire al ciclismo sul territorio organizzando bene 23 manifestazioni (di cui 3 granfondo e 20 gare in linea per amatori).

Alla presenza degli associati, dei loro familiari, degli sponsor, delle autorita' e del Presidente Vittorio Ferrante sono stati quindi premiati gli atleti ed i collaboratori che maggiormente si sono distinti durante lo scorso anno.

Di seguito alcune fotografie della serata





venerdì 9 dicembre 2016

sabato 19 luglio 2014

Gino Bartali L'intramontabile

Gino Bartali - L'intramontabile la miniserie televisiva italiana, trasmessa da Rai 1 nel 2006.

In due puntate, e' coprodotta da Rai Fiction ed Endemol. La regia è di Alberto Negrin. L'attore protagonista è Pierfrancesco Favino.

La fiction ripercorre la vita di Gino Bartali, mito del ciclismo, ritraendo una pagina storica importante dell'Italia, e coinvolgendo un altro gigante della bicicletta, il suo celebre ed eterno rivale Fausto Coppi.

Clicca i link sotto

venerdì 18 luglio 2014

Gino Bartali oggi avrebbe compiuto 100 anni


18 luglio 1914
18 luglio 2014

Nel giorno della vittoria di Nibali al Tour, ricorre il Centenario della nascita di Gino Bartali, il "Ginettaccio" dal cuore buono che correva quando La Grande Boucle si chiamava semplicemente "Giro di Francia" come titolava la Gazzetta di quei tempi.




Qui sotto l'articolo di Rainews
di Alberto Gioffreda
18 luglio 2014

3 Giri d'Italia e 2 Tour de France
Gino Bartali, cent'anni fa nasceva la leggenda della bicicletta
Il campione toscano era nato il 18 luglio 1914. Storica la sua rivalità con Coppi. Nel 1948 la telefonata di De Gasperi dopo l'attentato a Togliatti: "Vinci il Tour". Rispose: "Ci provo"
di Alberto Gioffreda18 luglio 2014‘Quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita’. Sono i versi, di Paolo Conte, che forse meglio descrivono Gino Bartali, nell’omonima canzone del cantautore astigiano. E Bartali, che oggi avrebbe compiuto cent’anni, aveva scritto sul viso che il suo destino era quello di andare in bicicletta. Ma non come uno qualunque.

Per Ginettaccio, schietto e burbero, parla chiaro il suo palmares: vent’anni sulle due ruote, 3 Giri d’Italia (1936, 1937, 1946), 2 Tour de France (1938, 1948) e 4 Milano-Sanremo (1939, 1940, 1947, 1950). E poi la storia, quella umana, durante e dopo la seconda guerra mondiale. Due volte vicino alla fucilazione, 800 cittadini ebrei salvati e una vittoria, quella del Tour del 1948 che, per molti, contribuì ad allentare il clima di tensione in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti. Su questo episodio fioccano le leggende, come la telefonata di Alcide De Gasperi e Giulio Andreotti: “La situazione è delicata, devi vincere”. “Ci proverò” rispose lui, e ci riuscì. In cambio chiese di non pagare le tasse per un po’ di tempo.

Nato il 18 luglio 1914 a Ponte a Ema (Fi) Bartali cominciò a correre a 17 anni e fino al 1940 fu il protagonista indiscusso del ciclismo italiano e non solo. Poi arrivò un ragazzo di Alessandria come suo gregario, si chiamava Fausto Coppi e iniziò una nuova vita sportiva, per entrambi. Due personaggi diversi, sui pedali e nel carattere. Cattolico e marito fedele il toscano, laico e amante della Dama bianca Coppi. Avversari ma mai nemici. Storica la fotografia durante la tappa del 4 luglio 1952 al Tour de France, tra Losanna e Alpe d' Huez. I due sono vicini, una borraccia passa di mano. Entrambi dichiaravano di essere stati i benefattori. Alla fine con la maglia gialla a Parigi ci arrivò Coppi, ma Bartali fino all’ultimo giorno, il 5 maggio 2000, continuò a dire che fu lui a dissetare il rivale, aggiungendo che "altrimenti non arrivava al traguardo". Era così Gino, senza peli sulla lingua, aveva “il sangue nelle vene” scrisse di lui Curzio Malaparte, “mentre in quelle di Fausto c’è benzina”.

martedì 14 febbraio 2012

Dedicato a Pantani

Quella sera eravamo a tavola tra amici compagni di squadra per festeggiare il San Valentino con mogli e fidanzate quando dai telefonini dei piu' tecnologici arrivo' la notizia della scomparsa di Marco Pantani.
In seguito si e' parlato tanto di questo fatto e del perche' un grande Campione ha dovuto abbandonare il campo in questo triste modo.
Noi pero' lo vogliamo ricordare per le sue grandi imprese e ringraziare per le emozioni che ha saputo darci.

Dopo il grande duello Pantani - Tonkov del 98 a Montecampione disse:

"A 3 Km dal traguardo, mi sono detto: Dai Marco, un ultimo tentativo, o salta lui o salti tu.. E' saltato lui." 

Clicca >>QUI<< per vedere la puntata di Sfide dedicata a Marco Pantani


domenica 1 gennaio 2012

2 Gennaio - Fausto Coppi - Un uomo solo al comando


Omaggio a Fausto Coppi
Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi.
frase pronunciata da Mario Ferretti all’apertura della radiocronaca della Cuneo-Pinerolo, terzultima tappa del Giro d’Italia del 1949

Soprannominato il Campionissimo o l'Airone