martedì 25 ottobre 2016

Presentazione 1a Granfondo del Penice

Nel cuore dell'appennino una Granfondo dal carattere alpino!

Promossa dal presidente dell’asd Sant’Angelo Edilferramenta, Vittorio Ferrante e dall’Amministrazione Comunale di Zavattarello, splendido comune sulle colline pavesi che si è meritatamente guadagnato la fama di “Perla Verde dell’Oltrepò”, la 1a edizione della Granfondo del Penice vuole contribuire alla valorizzazione dei territori montani dell’Oltrepò Pavese, del Piacentino e dell’Alessandrino.

La Granfondo del Penice si propone inoltre sulla scena granfondistica nazionale come un eccellente viatico per rifinire la preparazione in vista delle più impegnative granfondo alpine, tradizionalmente collocate nelle settimane successive al 4 Giugno 2017, data scelta per questa manifestazione.

Entrambi i percorsi proposti infatti, sia il lungo da 142km e 3150m di dislivello che il medio da 85km e 2000m positivi, presentano caratteristiche simili e impegnative.

Per motivi di sicurezza il via sarà volante e verrà dato a 3.5km di distanza dalle griglie poste nell’abitato di Zavattarello, appena prima dell’inizio della lunga e vieppiù impegnativa ascesa che porterà i corridori al Passo del Penice dopo appena 19km dal via ma già con 700m di dislivello nelle gambe. La successiva discesa in direzione di Bobbio, si svolgerà su una strada ampia con asfalto in ottime condizioni, ma non si giungerà nella celebre località turistica piacentina poiché con una deviazione sulla destra il tracciato tornerà a salire per ben 10km fino a Vallette di Ceci (38.5km dal via).

Dal Brallo di Pregola una nuova discesa su ampia strada in buone condizioni condurrà gli atleti di nuovo in territorio pavese e giunti a Casanova Staffora, attraverso un breve tratto interlocutorio sul fondo valle, avverrà la divisione tra i 2 percorsi lungo e medio (59km e 1400m di dislivello alle spalle).

I lunghisti risaliranno il corso della Val Staffora su una strada sempre più impegnativa che in 18km li condurrà ai 1500 metri di quota di Capannette di Pey, al confine con l’alessandrino e a ridosso del territorio ligure. La lunga e bella discesa seguente porterà i corridori in Val Borbera, dove vento permettendo, troveranno un falso piano in leggera discesa che consentirà un po’ di tregua.

Al termine di questo tratto saranno affrontate in successione le relativamente brevi salite di Dernice e Pareto, ora in un paesaggio più dolce caratteristico della Val Curone, dove saranno privilegiate le caratteristiche dei passisti rispetto a quelle degli scalatori protagonisti fino ad ora.

Alla periferia di Varzi, celebre per il suo salame, avverrà il ricongiungimento con chi ha affrontato il percorso medio che dopo la divisione ha dovuto affrontare solo la salita di Castellaro e un successivo tratto di mangia e bevi prima di scendere in direzione di Varzi

A questo punto non resta che l’ultima salita di Pietragavina, comune ad entrambi i percorsi. Qui si vedrà chi meglio ha saputo gestire le proprie forze. Successivamente la strada prosegue in discesa fino alla periferia di Zavattarello. Dopo un tratto in piano e una curva a destra si affrontano gli ultimi 100m di strada che si inerpica a ridosso del centro sportivo di Zavattarello ove è posto l’arrivo oltre che la logistica.

Grande attenzione è riservata all’accoglienza dei partecipanti che con l’iscrizione riceveranno un ricco pacco gara, mentre per il dopo corsa saranno attesi per il pranzo all’interno del centro sportivo di Zavattarello, ove saranno anche le docce, e potranno lasciare la bicicletta nel parcheggio custodito e gratuito ivi allestito.
Per chi arriva da lontano, sarà possibile soggiornare in camper in un area a loro riservata o approfittare delle convenzioni con le strutture ricettive locali.

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