martedì 8 maggio 2012

Strida - La bici pieghevole del pendolare

Recentemente la società per cui lavoro si è trasferita in un luogo di Milano servito dalla Metro ma lontano dalla stazione del treno. Per evitare di comprare un altro abbonamento, oltre a quello di Trenitalia, ho deciso di utilizzare una bici pieghevole per recarmi dalla stazione FS più vicina al nuovo posto di lavoro.
Sfogliando Internet alla ricerca della soluzione migliore, mi sono imbattuto in questa bicicletta, poco conosciuta ma, a mio giudizio, molto valida.
Si tratta della “Strida LT” (si pronuncia “Straida”).
Dopo aver letto qualche recensione e visitato il sito (www.strida.it) mi sono deciso e l’ho acquistata.
Che dire? Sono soddisfattissimo. E’ la soluzione migliore, a mio parere, per la cosiddetta “intermodalità urbana”: auto + treno + metro/bus ecc.
Entra tranquillamente nel bagagliaio della mia Fiesta che, finalmente, posso parcheggiare lontano dalla stazione di Lodi senza preoccuparmi del tragitto fino al treno.
In treno la tengo al mio fianco e quando arrivo alla mia stazione di destinazione non devo fare altro che aprirla (7-8 secondi!) e in pochi minuti sono in ufficio.
Non devo preoccuparmi di catene e lucchetti, in quanto me la porto fino alla scrivania!
Vediamone le caratteristiche:
Pesa 10 kg, proprio come altre “concorrenti” tipo Brompton o Dahon, ma non devo sollevarla mai in quanto si spinge come un passeggino o un trolley, sulle sue stesse ruote (è comodissimo).
E’ curata in ogni dettaglio: cerchi in resina, freni a disco, parafanghi, cinghia di trasmissione in Kevlar (niente grasso, niente sporco, niente rumore).
Accoppiamento magnetico (intensità regolabile!) quando è ripiegata.
Monoforcella su entrambe le ruote (se buco cambio la camera d’aria senza smontare la ruota).
Ruote da 16”, disponibile anche la versione da 18” con ruote a raggi.
Monomarcia, disponibile anche in versione 2 marce con cambio nel movimento centrale tipo “Schlumpf”.
Design (anche l’occhio vuole la sua parte) accattivante, semplicemente unico, unicamente semplice.
Arriva con un manuale completo di disegni meccanici “esplosi” con l’identificazione di ogni singolo componente per eventuali ordini di ricambi. In ogni caso, le parti più comuni, tipo freni, ruote, ecc. sono componenti standard che si possono trovare ovunque.
Difetti:
Si girano tutti meravigliati quando passo e qualcuno mi ha fatto perdere il verde al semaforo per chiedermi dove l’ho comprata, quando costa, come va, ecc.
Che dire di più?
Guardate le foto, visitate il sito e contattateci per eventuali dimostrazioni.
Ciao a tutti, Daniele.
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