sabato 17 marzo 2012

La questione UDACE


Dalla SDAM riceviamo questa Newsletter che pubblichiamo e tenta di fare un pò di chiarezza tra i vari comunicati che si sono susseguiti negli ultimi giorni.

Allo stato attuale l'UDACE risulta esclusa dalla Consulta Ciclistica Nazionale, l'organismo di coordinamento dell'attività cicloamatoriale organizzata dalla FCI e dagli Enti di Promozione Sportiva.
Quali le conseguenze per Ciclisti e Organizzatori?
Con l'ultimo comunicato del 12 marzo 2012, la Consulta ha deliberato che per le competizioni in programma fino al 25 marzo 2012 compreso su tutto il territorio nazionale, a seguito di espresso consenso degli organizzatori, sono ammessi a partecipare tutti i soggetti regolarmente iscritti a dette gare, compresi quindi i tesserati ACSI-UDACE, nel rispetto delle garanzie assicurative fino ad oggi previste.
Salvo ulteriori sviluppi, dal 26 marzo 2012 in poi i tesserati ACSI-UDACE non potranno più prendere parte alle attività svolte nell'ambito della Consulta ma solo a quelle organizzate dall'UDACE.

Anche il CONI si è espresso in merito:

Da parte sua l'UDACE sottolinea due aspetti:
che la copertura assicurativa collegata al tesserino UDACE è valida in qualsiasi gara a cui il tesserato partecipa, indipendentemente che sia sotto l'egida della Consulta o meno, e
che la copertura assicurativa delle gare organizzate dall'UDACE è valida nei confronti di tutti i partecipanti.

 In ogni caso, vi invitiamo a tenervi aggiornati visitando le ultime notizie sui seguenti siti istituzionali e su quelli delle gare cui intendete prendere parte:
Consulta Ciclistica Nazionale: http://www.consultaciclismo.altervista.org/
Federazione Ciclistica Italiana: http://www.federciclismo.it/
Sarà nostra premura farvi avere ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili.

Commento personale.
La nostra posizione, come organizzatori di manifestazioni ciclistiche è naturalmente (come ovviamente sarà anche per gli altri organizzatori) quella di favorire l’apertura alla partecipazione di tutti gli appassionati ciclisti indipendentemente dal cartellino che hanno in tasca.
Questa situazione ci danneggia notevolmente e ci fa perdere l’entusiasmo a continuare ma, anche per rassicurare chi si è già iscritto, possiamo solo dire che la macchina organizzativa si è messa in moto lo scorso Novembre ottenendo tutti i permessi e le autorizzazioni delle Autorità competenti, sono stati spesi parecchi soldi per comprare materiale tecnico e preso impegni con persone disposte a collaborare con la nostra organizzazione per portare a termine la granfondo nel miglior modo possibile. 
Per ora rimaniamo nel “limbo” in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione ben sapendo che tutti questi nostri sforzi potrebbero essere vanificati da beghe politiche non dipendenti dalla nostra volontà.

La mia opinione personale su questi fatti è che in qualche modo la questione verrà risolta per il bene di tutto il movimento ciclistico amatoriale, non credo infatti che per esempio in una Novecolli (FCI) dove ci sono già 12000 iscritti siano diposti a lasciare a casa i tesserati UDACE che saranno almeno la metà.
Io non ci credo.
Roberto Ferrari


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