martedì 10 aprile 2012

Vittoria di Ascani sabato 7 Aprile 2012 G.P. Edda a Villata (NO)


Dentro la corsa 
di Maurizio Ascani
villata_6291L'anno scorso è stata una tragedia, un caldo anomalo, 35° che ha fatto male a tanti, me compreso.
Quest'anno temperatura gradevolissima, 18° ed una gamba che ho forse solo 2 o 3 volte l'anno..............
Ma la vedo subito dura, sembra un copia e incolla della corsa di Magenta, tutti curano tutti, anche perchè gente forte ce n'era: Tamborini, Mancini, Valsesia, Adamoli, Zefilippo, Lascala.
Tutta gente con i 50 allora nelle gambe e per 5 giri (con un vento che piegava gli alberi) è stato un susseguirsi di scatti e controscatti con i soliti "CACCIAVITI" che ne avevano per arrivarti a ruota ma non davano un cambio manco morti.
Prima dell'ultimo giro, partono 2 forti: Zefilippo e un compagno di squadra di Adamoli e il gruppo lascia fare. Gli faccio prendere quasi 500 metri, anche perchè come al solito non si sono limitati a guardarmi in faccia ma mi incitavano a chiudere; poi per un colpo di follia, parto nel vento a favore e magia delle magie mi lasciano andare, quindi metto l'11 e faccio i 4 km del rettilineo del traguardo a quasi 55 orari.... Che menata ;-) Rientro quasi sotto il traguardo che comincia l'ultimo giro.
Sbuffavo come un toro, la menata l'ho fatta quasi intorno ai 200 battiti, ma dovevo rientrare a tutti i costi.
Qualche centinaia di metri a ruota per ovvie ragioni di recupero e poi via a menare per completare l'ultimo giro.
Ma qualche cosa non va: contro vento i due compagni di avventura non superano i 39 all’ora quando io cambio a 42!!!!!!!!!!! …li ho sfiancati cosi, poi mi giro e vedo Mancini che sta rientrando su di noi e lo teniamo a bagnomaria sino ai 500 metri dal traguardo quando rientra con una faccia che sembrava avesse visto un alieno.
Poi gentilmente il compagno di squadra di Adamoli lancia la volata..............
Che pacchia me l'hanno servita su un piatto d'oro (o d'argento come si dice ??? Boh)
Parto, lo salto e senza nemmeno mettere l'11 ad ogni pedalata erano metri che mettevo tra me e loro..............
Inizio il mio solito urlo liberatorio ai 100 metri e taglio il traguardo come di mia consuetudine esultando da ciclista culturista.
CHE BELLA PASQUA.

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